Diario artigianale
Il ritmo del martello
Nel rame fatto a mano, il ritmo non è decorazione. È il modo in cui la mano insegna al metallo a custodire forma, luce e memoria.
Un laboratorio del rame ha un suono proprio. Il martello non colpisce a caso. Ripete, ascolta, corregge e ritorna. Con il tempo la superficie inizia a custodire il ritmo della mano.
Per Eldin Sprečo, questo rapporto tra suono e materiale è particolarmente vicino. La sua vita precedente nella musica e nell’ingegneria del suono dà al laboratorio una continuità naturale. Il ritmo è diverso da quello di un palco o di uno studio, ma l’attenzione è familiare: pressione, pausa, risposta e tono.
Gli oggetti in rame fatti a mano prendono forma lentamente perché il processo dipende dal giudizio. Una linea può essere troppo pesante, una curva troppo rapida, una superficie troppo piatta. L’artigiano deve sentire quando continuare e quando fermarsi. Per questo il rame fatto a mano non può essere ridotto a un prodotto generico.
Ogni pezzo finito porta più del suo ornamento visibile. Porta il ritmo disciplinato che lo ha reso possibile.