Diario artigianale
Kazandžiluk, Sarajevo e una tradizione viva del rame
Il rame di Sarajevo appartiene a una tradizione viva: non patrimonio immobile, ma un mestiere rinnovato da ogni mano attenta.
La tradizione del rame di Sarajevo è spesso riconosciuta attraverso nomi di luoghi, vetrine, oggetti per il caffè, vassoi, piatti e superfici incise. Ma una tradizione non è viva solo perché è antica. Rimane viva quando qualcuno continua a praticarla con cura.
Kazandžiluk porta la memoria di un mestiere che ha modellato la vita quotidiana, l’ospitalità e l’identità visiva della città. Gli oggetti in rame sono stati usati, regalati, riparati, esposti e tramandati nelle famiglie. Il loro valore è pratico, culturale ed emotivo allo stesso tempo.
Il lavoro di Eldin Sprečo appartiene a questa continuità, pur restando personale. L’oggetto può iniziare da una forma familiare, ma la mano, il ritmo, l’ornamento e la decisione appartengono all’autore. È lì che la tradizione evita di diventare copia.
Una tradizione viva del rame ha bisogno di più della nostalgia. Ha bisogno di laboratori, clienti che comprendano la pazienza e pezzi capaci di parlare al presente senza dimenticare da dove vengono.